Dott.ssa Roberta Madonna

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Roberta Madonna

Le virtù dei chicchi aglutinati

La quinoa (Chenopodium quinoa), classificata come simil-cereale, è una pianta erbacea annuale originaria del Sud America, affine alle bietole, alle barbabietole o agli spinaci. Ne esistono parecchie varietà - nere, rosse, bianche - tutte con un alto potere nutritivo e particolarmente indicate nella dieta vegetariana o in un regime “gluten-free”, in quanto naturalmente prive di glutine. Cento grammi di prodotto apportano all’incirca 350 chilocalorie.

La quinoa è un alimento notevolmente salutare: costituita prevalentemente da carboidrati, è anche un'ottima fonte di proteine vegetali, poiché contiene proporzioni amminoacidiche bilanciate e soprattutto, un apprezzabile tenore di lisina e metionina. La quinoa fornisce, inoltre, pochi grassi, in maggioranza insaturi, contiene fibre e minerali (fosforo, magnesio, calcio, ferro, zinco), nonché vitamine del tipo A, B ed E.

Le foglie, i chicchi e la relativa farina si prestano a svariate ricette; la quinoa difatti può essere impiegata in cucina alla stregua di un comune cereale, come l’orzo, il riso, l’avena, il farro o il grano ed in più, le sue foglie possono divenire protagoniste in tutte quelle preparazioni, in cui sia previsto l’uso di verdura verde in foglie. Nel caso dei chicchi interi, tuttavia, se ne consiglia la cottura, solo previo allontanamento, tramite lavaggio accurato, delle saponine amaricanti.

I chicchi di amaranto sono caratterizzati, invece, da un buon quantitativo di proteine (circa il 16%) dal rilevante valore biologico, con particolare merito all'abbondanza dell'aminoacido lisina; apprezzabile è anche il contenuto di fibre ed il basso tenore di lipidi (per lo più insaturi). L'elevata quota di microelementi, quali calcio, ferro, magnesio, fosforo e l’apporto vitaminico (del tipo A, E, K e gruppo B) contribuisce ad elevare la qualità alimentare di questo prodotto. Grazie all’assenza di glutine, l’amaranto, che è classificato come uno pseudo-cereale, è adatto alla dieta del celiaco.

Quanto alle proprietà organolettiche, i chicchi si contraddistinguono per il loro retrogusto forte e deciso. Essendo molto ricco di fibre, è utile per chi soffre di problemi intestinali, ma è anche particolarmente digeribile, il che lo rende adatto all'alimentazione dei più piccoli e degli anziani. Per le sue qualità nutritive è un valido alleato in chi decide di seguire un regime alimentare privo di proteine e derivati animali. Cento grammi di prodotto forniscono all’incirca 370 Kcal.

Il  miglio, infine, è un cereale che si caratterizza per un ridotto contenuto di proteine, ma per la sua ricchezza in amido e preziosi minerali, come potassio, fosforo, magnesio, manganese, calcio, ferro, zinco, selenio e silicio; apporta, inoltre, vitamine del gruppo B e del tipo A, E e K. Quanto alle proprietà organolettiche, i chicchi di miglio si contraddistinguono per un caratteristico retrogusto che tende al dolce.

Si tratta di un alimento facilmente digeribile, per cui può essere davvero ottimo per le persone che soffrono di acidità gastrica, per i bimbi e per le persone anziane. Grazie alla quota di potassio, magnesio e ferro è un cereale molto diuretico, alcalinizzante, energizzante, antianemico ed antistress. La presenza di acido silicico lo rende un grande alleato delle pelli impure e ipercheratinizzate. Il prodotto decorticato non apporta glutine ed è quindi ideale nell’alimentazione dei celiaci. Apporta circa 360 Kcal per 100 grammi di prodotto.

Dott.ssa Roberta Madonna Biologo Nutrizionista e Biochimico Clinico
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